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	<title>Territorio - Laceno Travel</title>
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	<description>Lago Laceno Vacanze a Laceno montagna, neve, gastronomia e sport</description>
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	<title>Territorio - Laceno Travel</title>
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		<title>Attività all&#8217;aperto a Laceno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 11:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursioni Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco le attività all&#8217;aperto a Laceno! Forse è arrivato il momento di abbandonare la routine di questi ultimi periodi e trascorrere una meravigliosa giornata in montagna a Lago Laceno. Gli spazi non mancano a Laceno, con tanto verde e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Ecco le attività all&#8217;aperto a Laceno!</p>
<p style="text-align: left;">Forse è arrivato il momento di abbandonare la routine di questi ultimi periodi e trascorrere una meravigliosa giornata in montagna a Lago Laceno. Gli spazi non mancano a Laceno, con tanto verde e prati in fiore e certamente anche le attività da fare all&#8217;aperto. Tanti sono i ristoranti e le strutture ricettive che offrono un servizio eccellente. Si può optare per un pic-nic nelle diverse aree attrezzate  che mettono a disposizione tavoli, sedie ,barbecue ed il parcheggio è gratuito. Tanto è il divertimento per tutta la famiglia, Lacenolandia, maneggio, noleggio bici, noleggio quad e la mitica pista go-kart.</p>
<p style="text-align: left;">Non mancano le escursioni organizzate in trekking e in mtb adatte a tutti.</p>
<p style="text-align: left;">Che dire l&#8217;altopiano Laceno, in provincia di Avellino, è un&#8217;oasi immersa nel verde.</p>
<p style="text-align: left;">Ecco tutte le info</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://lacenotravel.it/estate/aree-pic-nic-laceno/">INFO AREE PIC NIC</a></p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Parco Regionale dei Monti Picentini</title>
		<link>https://lacenotravel.it/parco-regionale-dei-monti-picentini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 15:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[parco naturalistico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parco Naturalistico in Campania Nel cuore dell’Appennino Campano, nell’ambito di un comprensorio che interessa le province di Avellino e Salerno, è situata un’area geografica di elevata importanza strategica sotto il profilo ambientale, idrogeologico, territoriale oltre che per le citate&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Parco Naturalistico in Campania</h2>
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<p style="text-align: justify;">Nel cuore dell’Appennino Campano, nell’ambito di un comprensorio che interessa le province di Avellino e Salerno, è situata un’area geografica di elevata importanza strategica sotto il profilo ambientale, idrogeologico, territoriale oltre che per le citate province, per l’intera Regione Campania e per le Regioni confinanti.<br />
Quest’area, dell’estensione di circa 63.000 ettari nelle carte geografiche nazionali è denominata del “Parco Regionale dei Monti Picentini”.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sistema orografico occupa un ampio comprensorio che si estende tra il corso superiore dei fiumi Calore, Sabato e Sele.<br />
In particolare, la complessa ed articolata catena montuosa dei Picentini può essere delimitata a nord dal fiume Ofanto e dalla direttrice Lioni &#8211; Nusco &#8211; Castelvetere sul Calore-Chiusano San Domenico; ad ovest dalla Valle del Sabato fino a Serino, dal torrente Solofrana e dalla Valle dell’ Irno; a sud dal fiume Picentino e ad est dalla Valle del Sele.<br />
L’attuale assetto morfologico dei Monti Picentini è il risultato sia della dinamica tettogenetica sia dell’azione erosiva operata dagli agenti atmosferici.</p>
<p style="text-align: justify;">A grandi linee, è possibile dividere il comprensorio in due distinte zone caratterizzate da un diverso processo morfoevolutivo.<br />
La zona pedemontana e le valli adiacenti presentano una morfologia dolce e pendii gradualmente degradanti verso il fondovalle.<br />
La seconda zona è caratterizzata da una morfologia estremamente aspra ed accidentata con la presenza di numerose creste e cuspidi rocciose.</p>
<p style="text-align: justify;">L’elemento fisiografico è determinato dalle notevoli incisioni che hanno interessato la dorsale montuosa.<br />
Infatti, in questi rilievi che conservano una prevalente orientazione appenninica, si rilevano strette ed incise vallecoli occupate da torrenti di piccole lunghezze.<br />
In definitiva il massiccio dei Monti Picentini rappresenta un grande horst di estensione pari circa 900 Km2,.<br />
Lo stesso costituisce un unico blocco carbonatico di forma rettangolare, con il lato maggiore, lungo 35 Km, orientato a NW-SE ed il lato minore, di estensione pari a 25 Km, orientato NE-SW.<br />
Tale sistema è delimitato da una serie di lineamenti tettonici, di estensione regionale, che ne hanno determinato il sollevamento rispetto alle zone circostanti.<br />
Ulteriori lineamenti tettonici al suo interno suddividono l’intero gruppo montuoso dei Monti Picentini in quattro principali domini.<br />
Procedendo da Ovest verso Est si ha la struttura del Monte Terminio-Tuoro (1806 m s.l.m.), dei Monti Mai – Licinici – Accèllica (1660 m s.l.m.) dei monti Polveracchio- Raione (1790 m s.l.m.) e del Monte Cervialto (1809 m s.l.m.).<br />
L’impalcatura della intera struttura dei Monti Picentini, costituita da calcari, calcari detritici e dolomitici microcristallini, grigiastri o avana e dolomie (Cretaceo-Giura-Lias-Trias) è circondata oltre che dai prodotti vulcanoclastici ed alluvionali anche e soprattutto da formazioni Flyschioidi prevalentemente Mioceniche( argille ed argille sabbioso-siltose di vario colore con inglobati elementi litici di natura calcarea ed arenacea aventi varie dimensioni).</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le strutture montuose, di natura carbonatica, sono ricoperte da coltri di materiale di origine vulcanica (piroclastiti, pomici, lapilli, paleosuoli, scorie, tufi ecc..) attribuibili alle manifestazioni parossistiche degli apparati vulcanici del Somma-Vesuvio dei Campi Flegrei.<br />
Inoltre dette aree sono anche ricoperte da materiale detritico ed alluvionale che rappresentano il riempimento di antiche depressioni tettoniche: in tali aree si rivela anche la presenza di alcune conoidi alluvionali.<br />
La rete idrografica si è impostata sulle principali linee tettoniche con alcuni solchi vallivi percorsi dai rami superiori dei fiumi Sabato, del fiume Tusciano del fiume Picentino.<br />
L’alta valle del fiume Sele limita il massiccio più ad est separandolo da quello del Marzano, mentre verso nord i Picentini incombono con i loro contrafforti boscosi sulla alta valle del fiume Ofanto e sul medio corso fluviale del Calore.<br />
A sud infine essi scendono rapidamente sul fianco orientale del golfo di Salerno e sulla piana del Fiume Sele.<br />
Pressoché interamente ricoperti di fitti boschi di castagneti e di faggi, nonché di conifere i rilievi montuosi spesso sono, come già innanzi detto, interrotti da versanti acclivi, profonde ed incise valli (Valle della Caccia, Vallone Matrunolo) e da piane, altipiani e conche endoreiche più o meno ampie di natura carsica (Piana del Dragone 690 m – Altopiano del Laceno 1053 m – Piano di Verteglia 1180 m – Piano di Campolaspierto 1290 m – Piano del Gaudo 1050 m &#8211; Piana di Ischia 1215 m &#8211; Piana delle Acquenere 1088 m ecc.).<br />
L’elevato grado di fertilità di questi terreni di copertura, unitamente al notevole grado di umidità legato alla presenza di acquiferi, <img decoding="async" class="size-medium wp-image-5667 alignright" style="margin: 5px 8px;" src="https://lacenotravel.it/estate/wp-content/uploads/laceno-primavera1-300x156.jpg" alt="lago laceno parco regionale" width="300" height="156" />permette la nascita di una folta, verdeggiante e lussureggiante vegetazione costituita da varie e pregiate essenze naturali.<br />
Le rocce calcaree presenti in questa area si caratterizzano per un elevato grado di fatturazione.</p>
<p style="text-align: justify;">I materiali carbonatici che, come innanzi evidenziato, costituiscono l’impalcatura del predetto sistema montuoso, sono caratterizzati da una permeabilità già alta per il grado di tettonizzazione, fessurazione e fratturazione dei litotipi, dovuta ad eventi tettonici: essa risulta esaltata dalla presenza di un fenomeno carsico molto evoluto che ha facilitato l’attacco chimico delle acque meteoriche e, quindi, ha generato un carsismo che è ancora in fase giovanile e che in superficie si manifesta con le sue caratteristiche forme tipiche costituite da grotte, inghiottitoi, doline ecc.<br />
Le buone caratteristiche di permeabilità delle rocce che formano la intera catena montuosa consentono un’elevata infiltrazione delle acque meteoriche.<br />
Inoltre, il particolare assetto della distribuzione dei materiali argillosi che bordano i predetti massicci montuosi, fungendo da soglia di permeabilità, consentono, nelle zone profonde dei massicci, notevoli accumuli idrici.<br />
Si tratta di acquiferi di notevole potenzialità idrica e di eccezionali caratteristiche chimiche ed organolettiche.<br />
Tali particolari condizioni idrogeologiche, rendono la catena montuosa dei Picentini il più importante dei serbatoi idrici sotterranei presenti nell’intero Appennino Meridionale.<br />
Allo stato, sono destinate al consumo umano oltre 10.000 l/sec., le acque delle sorgenti del Serino emergenti nella media valle del Sabato, quelle del gruppo sorgivo di Cassano Irpino che scaturiscono nella media valle del Calore, quelle del Sele che emergono in prossimità dell’abitato di Caposele, quelle di Quaglietta, dell’Ausino, di Sorbo Serpico, di Beardo in agro di Montemarano e tante altre che quotidianamente soddisfano le esigenze idropotabili di una popolazione complessiva di oltre quattro milioni di persone residenti in Puglia, nel Napoletano, nel Salernitano in Irpinia e nel Sannio.</p>
<p style="text-align: justify;">A queste risorse naturali devono aggiungersi le bellezze paesaggistiche, di particolare interesse per gli scenari ambientali, le caratteristiche della flora e della fauna e quelle storiche, Architettoniche, artistiche e culturali.</p>
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		<title>Quando venne H.C. Berann a Laceno: la cartina del Monte Rajamagra</title>
		<link>https://lacenotravel.it/quando-venne-h-c-berann-a-laceno-la-cartina-del-monte-rajamagra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:44:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cartina H.C. Berann Laceno La mappa panoramica del Monte Rajamagra (1974) Tra il 1973 e il 1974 a Laceno era in corso di realizzazione, su iniziativa dell’ing. Franco Giannoni di Roma, una nuova stazione sciistica sulle pendici del Monte&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cartina H.C. Berann Laceno</h2>
<p><strong>La mappa panoramica del Monte Rajamagra (1974)</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-11302 alignright" src="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-202x300.png" alt="" width="202" height="300" srcset="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-202x300.png 202w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-688x1024.png 688w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-768x1143.png 768w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-1032x1536.png 1032w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-1376x2048.png 1376w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-370x551.png 370w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-760x1131.png 760w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-600x893.png 600w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/parz-scaled.png 1721w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" />Tra il 1973 e il 1974 a Laceno era in corso di realizzazione, su iniziativa dell’ing. Franco Giannoni di Roma, una nuova stazione sciistica sulle pendici del Monte Rajamagra. Per volontà dell’allora presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino, Ernesto Amatucci, e dello stesso ing. Giannoni, fu deciso di promuovere la nascente località turistica con una mappa panoramica.</p>
<p>La scelta quindi ricadde sull’artista di fama mondiale <strong>H.C. Berann</strong>, che aveva raffigurato già nel 1956 l’Irpinia in un’altra carta panoramica. Numerosi voli di elicottero e foto aeree servirono all’artista per inquadrare al meglio la zona, prima che questa venisse raffigurata in un dipinto così verosimile. La cartina fu consegnata nel 1974, giusto in tempo per l’apertura delle seggiovie “Settevalli” e “Rajamagra”. Apparve poi in numerosi depliant, stampati sempre dall’e.p.t., negli anni successivi.</p>
<p>Resta singolare notare la presenza sulla stessa mappa di impianti mai realizzati ed in progetto all’epoca, quali la slittinovia “Cinghiali” e la sciovia “Lupi”, oltre a svariate piste e varianti rimaste solo su carta, come pure un piccolo aeroporto sull’altopiano.</p>
<p><strong>Heinrich Caesar Berann (1915 &#8211; 1999)</strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-11300 alignleft" src="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/Heinrich_Berann.png" alt="" width="192" height="281" />Il prof. <strong>H.C. Berann</strong>, padre della moderna mappa panoramica, è rinomato in tutto il mondo per aver combinato l&#8217;antica tradizione pittorica europea con la cartografia moderna per produrre le sue mappe panoramiche uniche.</p>
<p>Nacque in una famiglia di pittori e scultori affermati il ​​31 marzo 1915 a Innsbruck, in Tirolo. Tuttavia i suoi sforzi artistici inizialmente non furono sostenuti da suo padre e lui stesso imparò per tentativi ed errori. Negli anni 1930-1933 frequenta la scuola di arti e design &#8220;Bundeslehranstalt für Malerei&#8221; di Innsbruck. La sua carriera futura è stata decisa dalla vittoria del primo premio in un concorso per una mappa panoramica della strada del passo di montagna &#8220;Großglockner Hochalpenstraße&#8221; in Austria nel 1934. Usando il suo patrimonio artistico e le nuove tecniche scoperte da sé ha inventato un nuovo modo di dipingere paesaggi a scopo turistico. Negli anni successivi ha migliorato questa tecnica, ha creato la moderna mappa panoramica ed è diventato famoso in tutto il mondo per le sue mappe.</p>
<p>L&#8217;ulteriore sviluppo di queste mappe panoramiche e del suo stile artistico è stato influenzato dalle impressioni durature che ha ricevuto durante il servizio militare in Norvegia e Finlandia settentrionale nel 1942. L&#8217;esempio più evidente sono le sue formazioni nuvolose. Negli anni ha dipinto panorami delle più belle località del mondo, come ad esempio Kitzbuhel, Garmisch-Partenkirchen, Seefeld in Tirolo, Madonna di Campiglio, Cortina D’Ampezzo, Plan de Corones, Livigno e molte altre. Inoltre sono sempre di sua realizzazione le mappe per le Olimpiadi di Cortina 1956, Roma 1960 e Innsbruck 1976.</p>
<p>Tutta la sua vita è stata divisa tra la sua passione, l&#8217;arte, e la sua professione di cartografo, come simboleggia il suo segno, l&#8217;equilibrio. Dal 1952 ha vissuto nella sua casa nel villaggio di montagna di Lans vicino a Innsbruck, in Austria. Lì morì all&#8217;età di 84 anni il 4 dicembre 1999.</p>
<p><strong>La mappa oggi</strong></p>
<p>Dopo una minuziosa ricerca, noi di &#8220;Lacenotravel.it&#8221; siamo riusciti a metterci in contatto con il figlio del prof. Berann, il quale ci ha cortesemente concesso insieme all&#8217; Athesia Druck S.r.l. di Bolzano che ne detiene il copyright, una copia dell&#8217;originale cartina da esposizione, oltre a raccontarci la storia di questa vera e propria opera d&#8217;arte contemporanea fin qui riportata.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-11297 alignleft" src="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/cartina-Berann-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" srcset="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/cartina-Berann-300x202.jpg 300w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/cartina-Berann-1024x689.jpg 1024w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/cartina-Berann-768x517.jpg 768w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/cartina-Berann-370x249.jpg 370w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/cartina-Berann-760x512.jpg 760w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/cartina-Berann-600x404.jpg 600w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2021/08/cartina-Berann.jpg 1426w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La mappa insieme ad un depliant a colori dell&#8217;epoca redatto in lingua inglese per il pubblico estero li potrete trovare esposti al Museo &#8220;Laceno Natura e Storia&#8221; presso il centro residence, curato da Incoronata Vivolo che ringraziamo.</p>
<p>© copyright CORMAR PUBLISHER dell&#8217;Athesia Druck S.r.l. – Bolzano, used by special permission of Atelier Berann, Lans – Tirol</p>
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		<title>Castagna di Montella IGP</title>
		<link>https://lacenotravel.it/castagna-di-montella-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 08:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le testimonianze della presenza del castagno nell&#8217;area di coltivazione della “Castagna di Montella” IGP sono molto antiche. Secondo alcuni, infatti, in quest’area la coltivazione del castagno, originario dell&#8217;Asia Minore, risalirebbe ad un periodo compreso fra il VI ed il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le testimonianze della presenza del castagno nell&#8217;area di coltivazione della “Castagna di Montella” IGP sono molto antiche. Secondo alcuni, infatti, in quest’area la coltivazione del castagno, originario dell&#8217;Asia Minore, risalirebbe ad un periodo compreso fra il VI ed il V secolo a.C.</p>
<p style="text-align: justify;">I Longobardi (571 d. C.), successivamente, avrebbero emanato la prima legge, che si ricordi, per la tutela di questa coltivazione, considerata già a quel tempo una preziosa risorsa. Basti pensare, infatti, all’importanza che assumeva nell’epoca medioevale, la farina di castagna, soprattutto negli assedi di città e castelli, per il pregio di potersi conservare a lungo.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quei tempi la storia dell&#8217;Irpinia e quella del castagno, vera ricchezza di queste zone per la sua molteplicità di impieghi, non si sono più separate.</p>
<p style="text-align: justify;">La “Castagna di Montella” è parte del paesaggio dell’area del Terminio-Cervialto, nella quale, grazie al suo clima e ai suoi terreni, produce un frutto di alta qualità merceologica ed organolettica. La ricchezza del castagno in queste zone non si è limitata solo alla produzione del frutto: esso è stato la principale fonte di legna per le costruzioni, per creare mobili, oltre che come legna da ardere.</p>
<p style="text-align: justify;">La “Castagna di Montella” arrivò, nel XIX secolo, anche negli Stati Uniti e in Canada, al seguito degli emigranti, ed ancor oggi questi due Stati assorbono oltre la metà della produzione.<br />
L&#8217;area di produzione della “Castagna di Montella” IGP è concentrata nell’area del Terminio-Cervialto e limitata in particolare ai territori dei comuni di Bagnoli Irpino, Montella, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina e Montemarano (contrada Bolifano).</p>
<h2 style="text-align: justify;"></h2>
<p style="text-align: justify;">Caratteristiche: l’indicazione geografica protetta “Castagna di Montella” è riferita alle castagne prodotte per il 90% dalla varietà Palummina e per il restante 10% dalla varietà Verdole. Le caratteristiche distintive della“Castagna di Montella” IGP sono rappresentate da una pezzatura media o medio-piccola (75-90 frutti per Kg) e la forma rotondeggiante del frutto, con faccia inferiore piatta, base convessa e sommità ottusa mediamente pelosa. Il seme ha polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce. La buccia (pericarpo) è sottile e di colore marrone carico, facilmente distaccabile. Proprio la forma del frutto giustifica l’etimologia del nome della varietà Palommina, forma che ricorda la somiglianza di una colomba che in dialetto si traduce appunto in “palomma”. Grazie alle elevate caratteristiche di fragranza, sapidità e serbevolezza, la “Castagna di Montella” IGP viene utilizzata allo stato fresco (comprendendo anche il surgelato) e allo stato secco in guscio o senza.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto l’aspetto dietetico nutrizionale, la “Castagna di Montella” è particolarmente rilevante per il contenuto in carboidrati, mentre scarso è il contenuto proteico. Oltre che come caldarroste, le castagne sono particolarmente richieste dall’industria di trasformazione per uso marron glacés, marmellate, al naturale, purea. Ottime per guarnire carni e nelle minestre, ma il loro impiego si esalta soprattutto nella preparazione di dolci, di diverso tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Laceno, il “Nonno dell’Acernese” abbattuto dal vento</title>
		<link>https://lacenotravel.it/laceno-il-nonno-dellacernese-abbattuto-dal-vento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 23:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>28 Dic 2024   Gli escursionisti e gli amanti del trekking del Laceno perdono uno dei punti di riferimento più longevi: “il nonno dell’ Acernese”, il secolare faggio del diametro di 567 centimetri risalente a 350-400 anni, è caduto nei giorni&#8230;</p>
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<div class="post-meta single-post-meta"><span class="time"><time class="post-published updated" datetime="2024-12-28T08:30:33+01:00"><b>28 Dic 2024</b></time></span> <span class="views post-meta-views rank-3500" data-bpv-post="40795"><i class="bf-icon  bsfi-fire-4"></i> </span></div>
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<p>Gli escursionisti e gli amanti del trekking del Laceno perdono uno dei punti di riferimento più longevi: <strong>“il nonno dell’ Acernese”</strong>, il secolare faggio del diametro di 567 centimetri risalente a 350-400 anni, è caduto nei giorni scorsi a seguito del forte vento che ha interessato le nostre zone fra la Vigilia di Natale e Santo Stefano.</p>
<p>A darne la notizia è l’ associazione <strong>Laceno Trekking</strong> attraverso un post sui social. L’associazione bagnolese è impegnata in questi giorni ad organizzare ciaspolate e il secolare faggio della piana dell’Acernese era una tappa obbligata per riposare e fare qualche foto.</p>
<p>L’albero in passato era già stato brutalmente  sfregiato e “amputato”, ignoti avevano tagliato e asportato uno dei grossi rami rendendo monca la pianta all’altezza della prima biforcazione. Quel vile gesto probabilmente ha compromesso l’integrità della pianta che è poi caduta al suolo a causa del forte vento dei giorni scorsi.</p>
<p><strong>Giulio Tammaro</strong></p>
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		<title>Santuario di Montevergine</title>
		<link>https://lacenotravel.it/santuario-di-montevergine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 19:19:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>sistemairpinia.it Il Santuario di Montevergine è un luogo di interesse religioso situato a Mercogliano, nell&#8217;omonima località. L’originario complesso religioso fu realizzato per volere di San Guglielmo da Vercelli (1085-1142), spinto da una fortissima devozione nei confronti della Madonna. La sua storia è strettamente legata al quadro di Santa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>sistemairpinia.it</p>
<p>Il <strong>Santuario di Montevergine</strong> è un luogo di interesse religioso situato a Mercogliano, nell&#8217;omonima località.</p>
<p>L’originario complesso religioso fu realizzato per volere di <strong>San Guglielmo da Vercelli</strong> (1085-1142), spinto da una fortissima devozione nei confronti della Madonna. La sua storia è strettamente legata al quadro di Santa Maria con in braccio Gesù Bambino presente all&#8217;interno della Basilica Antica, al quale vengono attribuite numerose intercessioni: un&#8217;opera d&#8217;arte che, ancora oggi, è conosciuta con il nome di &#8220;<em><strong>Madonna di Montevergine</strong></em>&#8221; o &#8220;<strong><em>Mamma Schiavona</em></strong>&#8220;. Vestito da una grazia solenne, il primo Santuario Mariano della Campania sorge a 1.200 metri di altitudine, in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza, apprezzabile già dal breve viaggio in una delle funicolari più ripide e veloci di Europa che, in 7 minuti, conduce i fedeli dalla stazione di Mercogliano al Santuario.</p>
<p>Oggi, il Santuario di Montevergine è noto come una delle sei <strong>abbazie territoriali italiane</strong>, meta di turisti che, ogni anno, vi giungono per venerare la Madonna. Un&#8217;imponente scalinata angolare porta all’ingresso del complesso religioso, caratterizzato da due chiese: la Basilica Antica e la più recente Basilica Cattedrale. La<strong> Basilica Antica</strong> fu già ampliata sul finire del XII secolo, quando i suoi ambienti non riuscivano più a contenere la comunità monastica e il numero sempre più crescente di fedeli che vi si recavano in pellegrinaggio. L&#8217;ultimo restauro, datato 1645, ha permesso alla struttura di assumere tratti tipicamente barocchi, sebbene costruita sul vecchio edificio in stile gotico che, tuttora, emerge in alcuni angoli della chiesa. È qui che viene ospitata l’<strong>effigie miracolosa della Madonna</strong>, vera gloria del Santuario. La <strong>nuova Basilica Cattedrale</strong>, costruita a partire dal 1948 e ultimata nel 1961, è contraddistinta, invece, da una struttura a tre navate, separate da archi su entrambi i lati: in stile romanico, semplice e moderno, fu realizzata per permettere a più pellegrini di poter partecipare alle funzioni. All&#8217;interno del nuovo edificio, si distingue un <strong>trono marmoreo </strong>che accoglie un Crocifisso schiodato, nello spazio in cui, dal 1960 al 2012, era stato collocato il quadro di &#8220;Mamma Schiavona&#8221;. Intorno alle due chiese, infine, si snodano numerosi ambienti, tra i quali tre chiostri, la Biblioteca, la Cripta, alcune sale da ricevimento e il <strong>MAM</strong> (<strong>Museo Abbaziale di Montevergine</strong>), istituito nel 2000 per raccogliere le innumerevoli testimonianze sulla devozione popolare e sulla famosa <em>Juta a Montevergine</em>, ovvero il pellegrinaggio o la &#8220;salita&#8221; a piedi verso il Santuario che si rinnova costantemente durante tutto l&#8217;anno ed in particolare nei mesi di Maggio e Settembre dedicati alla Madonna e in occasione della <strong>Candelora</strong> del 2 febbraio.</p>
<p>Autentico <strong>scrigno di fede, arte e storia</strong>, il Santuario di Montevergine è uno dei luoghi devozionali più importanti e rappresentativi non solo dell&#8217;Irpinia, ma di tutta la Campania.</p>
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		<title>Laceno, il ristorante Lo Spiedo ospita l’Accademia Italiana della Cucina</title>
		<link>https://lacenotravel.it/laceno-il-ristorante-lo-spiedo-ospita-laccademia-italiana-della-cucina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2024 16:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>pt39.it L’Accademia Italiana della Cucina, nota per il suo impegno nella salvaguardia e nella diffusione delle tradizioni culinarie italiane, ha scelto i ristorante Lo Spiedo, sull’altopiano Laceno, come location per un pranzo speciale alla riscoperta dei sapori e delle tradizioni irpine,&#8230;</p>
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<p>L’<strong>Accademia Italiana della Cucina</strong>, nota per il suo impegno nella salvaguardia e nella diffusione delle tradizioni culinarie italiane, ha scelto i ristorante <strong>Lo Spiedo, sull’altopiano Laceno,</strong> come location per un pranzo speciale alla riscoperta dei sapori e delle tradizioni irpine, sottolineando l’importanza di ristoranti che valorizzano la qualità e l’autenticità dei piatti.</p>
<p>Ospiti della<strong> famiglia Memoli</strong>, che gestisce il noto ristorante lacenese da oltre trent’anni, la delegazione di Avellino dell’ <strong>Accademia Italiana della Cucina, </strong>guidati<strong> dott. Antonio Limone, </strong>delegato provinciale e  Direttore generale presso Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, il quale al termine del pranzo ha consegnato nelle mani di <strong>Nicola Memoli</strong> il diploma di buona cucina.</p>
<p>In un post pubblicato sulla loro pagina Facebook, la Delegazione di Avellino dell’Accademia Italiana della Cucina ha voluto celebrare la proposta enogastronomica del Ristorante Lo Spiedo:<em> “Abbiamo avuto il piacere di esplorare la tradizione irpina interpretata dal <span class="html-span xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2">Ristorante Lo Spiedo</span></span> , attraverso i sapori e le ricette rimaste intatte nel tempo.Nicola e sua moglie ci hanno riservato una piacevole accoglienza familiare, guidandoci in un articolato percorso di piatti capaci di esaltare territorialità e storicità. Nell’ antipasto a dominare la scena il tartufo nero di Bagnoli protagonista dell’ immancabile insalata alla bagnolese ed il pecorino tipico della zona accompagnato da un sublime sciroppo di noci. Il padrone di casa ha presentato ogni piatto, tracciandone la storicità e la straordinaria capacità di questa famiglia nel mantenere intatta la tradizione. Dall’uscieddu, pietanza povera e di origine antica, ai cicallucoli al ragù di pezzente, alla più conosciuta scamorza arrostita con tartufo fino al mugliatiello e al soffritto di agnello per i palati più esperti! La proposta dei vini, come sempre, è stata curata dall’ amico accademico Giggetto Pagano che, in ogni conviviale, riesce a stupirci con abbinamenti capaci di esaltare i piatti e di valorizzare le aziende della nostra Irpinia”.</em></p>
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		<title>Nuove seggiovie Laceno: avanzamento lavori di Ottobre</title>
		<link>https://lacenotravel.it/nuove-seggiovie-laceno-avanzamento-lavori-di-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Oct 2023 19:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Seggiovia estate Laceno]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso capita di ricevere messaggi in cui si chiedono notizie sull&#8217;andamento dei lavori per il rifacimento degli impianti di risalita del Laceno. Oggi, a quasi un anno dall&#8217;apertura dei primi cantieri, facciamo il punto della situazione. Ricordiamo la notevole&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso capita di ricevere messaggi in cui si chiedono notizie sull&#8217;andamento dei lavori per il rifacimento degli impianti di risalita del Laceno. Oggi, a quasi un anno dall&#8217;apertura dei primi cantieri, facciamo il punto della situazione.</p>
<p>Ricordiamo la notevole entità dell&#8217;intervento finanziato dalla Regione Campania e appaltato dall&#8217;ACAMIR: 2 nuove seggiovie quadriposto e 2 sciovie che andranno a sostituire i rispettivi 4 precedenti impianti, oltre alla rete idrica e rete fognaria fino al rifugio &#8220;Lacenò&#8221; a q.1400 ed altre strutture ausiliarie.</p>
<p>La prima fase del cantiere è ormai alle spalle, questa ha riguardato il completo smantellamento e la bonifica dei vecchi impianti funiviari, comprese le opere civili, vecchi fabbricati di stazione, fondazioni. Di mezzo c&#8217;è stata l&#8217;ottima stagione invernale che, con i suoi notevoli accumuli nevosi, ha reso impossibile procedere con le lavorazioni fino ad Aprile inoltrato. Successivamente, dal 15 Aprile al 15 Luglio, lo stop alle attività previsto dal regolamento per la protezione dell&#8217;avifauna.</p>
<p>Venendo ad oggi, sono attualmente in corso i lavori forestali di adeguamento delle tracce nel bosco per ospitare i nuovi impianti, resi necessari anche dall&#8217;abbandono e dalla mancanza di manutenzione boschiva da oltre 6 anni.</p>
<p>Al termine di questa fase, che non dovrebbe richiedere ancora molto, cominceranno i lavori per le opere civili dei nuovi impianti di risalita. Ultimati scavi e fondazioni, sarà possibile effettuare il montaggio delle opere elettromeccaniche fornite dalla nota ditta altoatesina Doppelmayr Italia. In linea di massima la costruzione dei nuovi impianti potrebbe impiegare dai 4 ai 6 mesi di tempo, a seconda delle condizioni meteorologiche, del terreno e delle forniture.</p>
<p>E&#8217; interesse dell&#8217;amministrazione comunale di Bagnoli Irpino, promotrice dell&#8217;opera, procedere per &#8220;step&#8221;, e quindi impegnarsi a consegnare gli impianti da valle verso monte man mano che questi vengano ultimati. Non è certo e non è facile prevederlo, ma alcune strutture potrebbero essere già ultimate per la seconda parte dell&#8217;inverno 2023/24.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è chiaramente di arrivare a regime per la stagione invernale 2024/25 con anche le strutture ausiliarie, i rifugi e le attrezzature pronte al 100%.</p>
<p>Nel frattempo, sul fronte dell&#8217;assegnazione della gestione della località, si registra l&#8217;interesse della società &#8220;Laceno live s.r.l.&#8221; di Grottaminarda (AV), che ha depositato all&#8217;amministrazione comunale un programma di gestione per attività turistiche tutto l&#8217;anno. Il comune di Bagnoli, dal canto suo, ha deciso di mettere la proposta della società &#8220;a base&#8221; della gara che presto sarà bandita per assegnare la gestione del compendio turistico di nuova realizzazione alle pendici del Monte Rajamagra.</p>
<p>Aggiungiamo una curiosità: anche 50 anni fa, quando vennero realizzate le vecchie seggiovie, furono necessari 2 anni su cui ripartire i lavori. Era certamente un&#8217;altra epoca con sfide e problematiche diverse. Tuttavia, l&#8217;entità dell&#8217;intervento è paragonabile: nel 1972/73 ci si trovava davanti ad una montagna &#8220;vergine&#8221; dove tutto ancora era da realizzare, oggi ci si trova davanti ad un intero comprensorio fermo ormai da 6 anni, con strutture da demolire, bonificare e ricostruire con moderne tecnologie.</p>
<p>L&#8217;auspicio di tutti è che chiaramente si apra la strada per una rinascita della località, che possa essere un rilancio per l&#8217;occupazione, lo sviluppo e il contrasto allo spopolamento dell&#8217;appennino Irpino.</p>
<p>Forza Laceno!</p>
<p>Di seguito, qualche imamgine dei lavori ad oggi, 15 Ottobre 2023.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10469" src="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042.jpg" alt="" width="2048" height="1536" srcset="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042.jpg 2048w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042-300x225.jpg 300w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042-1024x768.jpg 1024w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042-768x576.jpg 768w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042-1536x1152.jpg 1536w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042-370x278.jpg 370w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042-108x81.jpg 108w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042-760x570.jpg 760w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0042-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10470" src="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043.jpg" alt="" width="2048" height="1536" srcset="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043.jpg 2048w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043-300x225.jpg 300w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043-1024x768.jpg 1024w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043-768x576.jpg 768w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043-1536x1152.jpg 1536w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043-370x278.jpg 370w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043-108x81.jpg 108w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043-760x570.jpg 760w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0043-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10471" src="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044.jpg" alt="" width="2048" height="1536" srcset="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044.jpg 2048w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044-300x225.jpg 300w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044-1024x768.jpg 1024w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044-768x576.jpg 768w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044-1536x1152.jpg 1536w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044-370x278.jpg 370w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044-108x81.jpg 108w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044-760x570.jpg 760w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231009-WA0044-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
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		<title>Nuove seggiovie del Laceno: firmato il contratto con Doppelmayr, partono i lavori</title>
		<link>https://lacenotravel.it/nuove-seggiovie-del-laceno-firmato-il-contratto-con-doppelmayr-partono-i-lavori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 17:04:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Seggiovia estate Laceno]]></category>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BAGNOLI IRPINO, 27 settembre 2022 &#8211; Stamane è stato siglato il contratto con la Doppelmayr Italia S.r.l., ditta aggiudicataria dei lavori di rifacimento della stazione sciistica del Laceno. Lo rende noto il sindaco di Bagnoli Irpino, dott. Filippo Nigro,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>BAGNOLI IRPINO, 27 settembre 2022 &#8211; Stamane è stato siglato il contratto con la <a href="https://lacenotravel.it/nuove-seggiovie-del-laceno-e-doppelmayr-la-ditta-aggiudicataria/">Doppelmayr Italia S.r.l., ditta aggiudicataria dei lavori di rifacimento della stazione sciistica del Laceno</a>.</p>
<p>Lo rende noto il sindaco di Bagnoli Irpino, dott. Filippo Nigro, con il comunicato che di seguito riportiamo:</p>
<blockquote>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Dopo qualche difficoltà di carattere burocratico, finalmente stamattina c’è stata la stipula del contratto con la Doppelmayr Italia per la progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori, delle opere e delle prestazioni necessarie alla sostituzione degli impianti funiviari del Laceno. E, contestualmente, si è proceduto alla consegna del servizio di progettazione ed alla consegna dei lavori per l’immediato inizio della rimozione degli impianti esistenti e dei manufatti attinenti.</div>
<div dir="auto">Adesso davvero non ci dovrebbero essere più ostacoli. Con impianti di ultima generazione, moderni ed innovativi, sarà possibile rilanciare la nostra stazione sciistica. E con il previsto ampliamento dei servizi, sia nel periodo invernale che in quello estivo, il Laceno potrà diventare il riferimento turistico regionale ed anche oltre, a vantaggio di tutto il territorio.</div>
<div dir="auto">Un futuro prospero per il nostro Laceno, che abbiamo inseguito con tenacia, comincia oggi a essere non più un sogno, ma una realtà che si avvicina sempre di più.</div>
</div>
</blockquote>
<div dir="auto">Prende corpo dunque la fase realizzativa del <a href="https://lacenotravel.it/progetto-laceno-stazione-sciistica/">progetto</a>, che partirà appunto dallo smantellamento degli storici impianti di risalita: le seggiovie Settevalli e Rajamagra costruite nel 1973-74, oltre alla <a href="https://lacenotravel.it/storia-sciovia-serroncelli-laceno/">prima sciovia inaugurata 52 anni fa, la mitica &#8220;Serroncelli&#8221;</a>.</div>
<div dir="auto">Curiosità vuole che proprio quest&#8217;impianto, anch&#8217;esso oggetto di rifacimento, verrà dotato di ganci per trasporto biciclette in estate, una <a href="https://youtu.be/YbaWVTPARqA">novità mondiale presentata proprio da Doppelmayr</a> nel corso dell&#8217;ultima fiera del settore.</div>
<div dir="auto">Si apre dunque un capitolo nuovo, che porterà la skiarea del Monte Rajamagra nella modernità e nell&#8217;innovazione, pur conservando e valorizzando le storiche piste immerse nelle faggete che hanno consegnato la località irpina alla storia come la &#8220;Cortina del Sud&#8221;.</div>
<div dir="auto">D&#8217;ora in avanti saremo impazienti dunque di aggiornarVi con gli sviluppi dei lavori!</div>
<div dir="auto">Forza Laceno!</div>
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		<title>Nuove seggiovie del Laceno: è Doppelmayr la ditta aggiudicataria</title>
		<link>https://lacenotravel.it/nuove-seggiovie-del-laceno-e-doppelmayr-la-ditta-aggiudicataria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 18:34:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Seggiovia estate Laceno]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[laceno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LACENO, 27 aprile 2022 – Sono state aperte oggi presso la sede dell’ACAMIR a Napoli le buste economiche del bando per l’affidamento della progettazione esecutiva e costruzione dei nuovi impianti di risalita di Laceno. L&#8217;amministrazione comunale di Bagnoli Irpino&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>LACENO, 27 aprile 2022 – Sono state aperte oggi presso la sede dell’ACAMIR a Napoli le buste economiche del bando per l’affidamento della progettazione esecutiva e costruzione dei nuovi impianti di risalita di Laceno.</p>
<p>L&#8217;amministrazione comunale di Bagnoli Irpino fa sapere dai propri canali social che la commissione ha dichiarato vincitrice la ditta “Doppelmayr Italia S.R.L.”, società leader nel settore della costruzione di impianti a fune con sede italiana a Lana in provincia di Bolzano e quartier generale a Wolfurt in Austria. Nei prossimi giorni saranno rese note le proposte migliorative e i dettagli dell’offerta.</p>
<p>Abbiamo nel frattempo deciso di proporre ai nostri lettori un foto-inserimento di come sarà, a lavori eseguiti, la partenza della seggiovia “Settevalli”. <a href="https://lacenotravel.it/estate/progetto-laceno-stazione-sciistica/">Ricordiamo anche che i dettagli tecnici del progetto si possono trovare in un nostro vecchio articolo</a>.</p>
<p>Non ci resta che fare alla Doppelmayr i nostri migliori auguri di buon lavoro!</p>
<p>Forza Laceno!</p>
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