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	<title>Lago Laceno - Laceno Travel</title>
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	<description>Lago Laceno Vacanze a Laceno montagna, neve, gastronomia e sport</description>
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	<title>Lago Laceno - Laceno Travel</title>
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		<title>Laceno Travel  nuovo traguardo  &#8211; Lacenotravel.it raggiunge 50 000 like</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 09:16:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[un grande traguardo per il laceno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Laceno Travel nuovo traguardo &#8211; 50 000 Like La nostra pagina facebook, sulle bellezze naturalistiche, paesaggistiche e sulle attività che si possono svolgere a Laceno in questi ultimi tempi ha raggiunto una popolarità inaspettata. Insieme a tutte le componenti&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Laceno Travel nuovo traguardo &#8211; 50 000 Like</h2>
<p><span style="text-align: justify; color: #333333; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 14px;">La nostra pagina facebook, sulle bellezze naturalistiche, paesaggistiche e sulle attività che si possono svolgere a Laceno in questi ultimi tempi ha raggiunto una popolarità inaspettata. Insieme a tutte le componenti del nostro team ci tenevamo a ringraziare tutti gli amici e gli utenti che ci seguono da tempo e tutti quelli che si sono aggiunti nel tempo. </span><strong style="text-align: justify; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 14px;">Un grazie doveroso, ci avete regalato un ottimo risultato.</strong><span style="text-align: justify; color: #333333; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 14px;"> In quest’occasione ci tenevamo a ribadire che Lacenotravel.it siete voi, perché nella nostra visione di comunità, il nostro progetto è fatto da tante persone che lavorano e interagiscono per un solo obbiettivo: far conoscere a quante più persone possibili il nostro territorio e il nostro fantastico paesaggio che fa innamorare ogni turista che passa. Un grazie per le foto, il materiale e le segnalazioni che arrivano da semplici fruitori e villeggianti del Laceno . </span><span style="text-decoration: underline;">LACENOTRAVEL.IT SIETE VOI!</span></p>
<div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un risultato che ci incoraggia ad andare avanti ancora più determinati!</strong></p>
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		<title>Lago Laceno: E’scattato l&#8217;obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve</title>
		<link>https://lacenotravel.it/lago-laceno-obbligo-di-catene-bordo-pneumatici-da-neve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 12:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Piste da sci Lago Laceno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Obbligo dotazioni invernali Laceno Dal 15 novembre è entrato in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve, l’obbligo rimarrà in vigore fino al 15 aprile! Laceno. E’ scattato martedì 15 novembre l&#8217;obbligo &#8211; che durerà fino&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Obbligo dotazioni invernali Laceno</h2>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>Dal 15 novembre è entrato in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve, l’obbligo rimarrà in vigore fino al 15 aprile!</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">Laceno. E’ scattato martedì 15 novembre l&#8217;obbligo &#8211; che durerà fino al 15  aprile  – tutti i veicoli devono essere muniti di <strong>pneumatici invernali</strong> idonei alla marcia su neve o ghiaccio oppure devono <strong>avere a bordo catene da neve</strong>. Certamente in questo periodo invernale le temperature sull’altopiano Laceno si abbassano repentinamente, spesso e volentieri anche durante l’arco della giornata, essendo una località turistica di montagna. L’altopiano Laceno è posto a 1050 metri di altezza, nella fase invernale capita che gran parte del piano è ricoperto da una coltre di neve e ghiaccio.</p>
<p style="text-align: justify;">I mezzi spargisale sono molto attivi nel tenere la rete stradale sgombra, ma si sa, in viaggio se ci si imbatte in una bufera di neve tutto diventa più difficile. Quindi consigliamo per chi frequenta la nostra località di attrezzarsi di conseguenza, rispettando la legge e munendosi della giusta attrezzatura. In molti casi può sembrare una seccatura, ma queste accortezze evitano sgradevoli imprevisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro consiglio che possiamo dare a tutti i villeggianti, che si recheranno nel periodo natalizio o che raggiungeranno l’altopiano Laceno durante tutto l’arco dell’inverno, è di <strong>controllare che le auto siano munite di antigelo</strong>. I liquidi presenti nell’auto, nei periodi rigidi, possono congelarsi e quindi diventare un rischio per chi guida. È consigliato mettere un prodotto antigelo sia nel radiatore che nel tergicristallo in modo tale che non si congelino. Questa potrebbe essere una buona precauzione per evitare che le macchine parcheggiate all’aperto diano problemi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://lacenotravel.it/estate/come-raggiungere-lago-laceno/">SCOPRI TUTTE LE INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE  LACENO DA NAPOLI, SALERNO, BENEVENTO, AVELLINO, CASERTA E DALLE REGIONI PUGLIA E  BASILICATA.</a></p>
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		<title>Il caciocavallo&#8230;meglio se impiccato</title>
		<link>https://lacenotravel.it/il-caciocavallo-meglio-se-impiccato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 09:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursioni Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caciocavallo Laceno Chi non conosce il Caciocavallo, credo tutti prima o poi abbiamo “avuto a che fare” con questo prodotto della nostra terra, a tavola accompagnato da un vinello rosso, in qualche scampagnata dove non si fa in tempo ad&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Caciocavallo Laceno</p>
<p style="text-align: justify;">Chi non conosce il <strong>Caciocavallo</strong>, credo tutti prima o poi abbiamo “avuto a che fare” con questo prodotto della nostra terra, a tavola accompagnato da un vinello rosso, in qualche scampagnata dove non si fa in tempo ad affettarlo che gli amici già ne reclamano un’altra fetta, negli agriturismi delle terre Irpine dove negli ultimi anni il caciocavallo è divenuto un must nei taglieri della tradizione. La tesi più accreditata sull’origine della denominazione del “caciocavallo” la fa derivare dalla consuetudine di appendere le forme di formaggio, in coppie a cavallo di pertiche di legno, sarà un segno del destino….</p>
<p style="text-align: justify;">Il caciocavallo  viene ricavato solamente da vacche podoliche una tipica razza dell<strong>’Appennino Meridionale</strong>, libere vagano tra i prati dell’entroterra campano, senza costrizioni, munte alla maniera tradizionale. Un avanzato grado di stagionatura  gli conferisce tutt&#8217;una serie di qualità organolettiche: profumi complessi, di pascolo e di macchia nonché una persistenza gustativa inimitabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin qui abbiamo disquisito di questo nobile formaggio dalle radici campane, nozioni ferme, che però perdono la loro rigidità e le loro certezze quando il caciocavallo viene “letteralmente” impiccato. Avviene sempre più spesso negli ultimi anni, basta capitare in qualche sagra dell’alta Irpinia, mi viene in mente quella della <strong>Castagna di Montella</strong>. Qualcuno potrebbe pensare a qualcosa di trucido, di cattivo gusto.  Invece no, ciò che ci appare agli occhi è un trionfo della cucina “povera” contadina, in un misto di fuoco e fiamme ecco la  forma del  caciocavallo arrotondata, sospesa tra cielo e brace, retta da un fil di ferro o in alcuni casi da una catena, per rendere ancor di più l’idea del “sacrifico” caseario che stiamo per pregustare.</p>
<p style="text-align: justify;"> <span style="line-height: 1.5em;">Il formaggio resta li, ciondolando a destra e sinistra, il calore della brace fa il resto sciogliendo la dura pelle in una crema morbida, pian piano inizia a gocciolare sulla brace ardente è in questo momento che interviene il suo “boia” , </span><strong style="line-height: 1.5em;">il contadino</strong><span style="line-height: 1.5em;">, l’esecutore della poesia del palato, con una lama ben affilata recide la parte morbida del caciocavallo che mestamente si va ad adagiare su una fetta di pane che attendeva calda dopo essersi “abbruscata” al caldo del braciere. Ce la passa in silenzio, quasi a dirci con gli occhi “toh, guarda che ti faccio mangiare” ed ha ragione, la nostra espressione stupita nell’assaggiare questa prelibatezza non lo turba più di tanto, ne vede tante durante queste sagre di paese, la sua mano ferma è tornata a fare il suo compito, per regalare un’emozione nuova ad un altro palato.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Accompagniamo il tripudio con un vino rosso dell’irpinia, un <strong>Taurasi</strong> và più che bene.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra pancia è lieta ed anche il nostro spirito, vi consigliamo di spostarvi in Irpinia ad assaggiare questa autentica prelibatezza tutta nostrana.</p>
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		<title>Granfondo Lago Laceno 15-07-2018</title>
		<link>https://lacenotravel.it/granfondo-lago-laceno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 10:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi del mese a Laceno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> 8° TAPPA GIRO DELLA CAMPANIA OFF-ROAD 2018  “Gran Fondo di Lago Laceno” 15-07-2018 Granfondo Lago Laceno Dopo il grande successo dell’anno scorso che ha visto la neonata “ASD Laceno Bike” impegnata nell’organizzazione di una serie di eventi legati alle&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2> 8° TAPPA GIRO DELLA CAMPANIA OFF-ROAD 2018  “Gran Fondo di Lago Laceno” 15-07-2018</h2>
<p style="text-align: left;">Granfondo Lago Laceno</p>
<p style="text-align: left;">Dopo il grande successo dell’anno scorso che ha visto la neonata “ASD Laceno Bike” impegnata nell’organizzazione di una serie di eventi legati alle due ruote, tra cui la gara XC del 18 Giugno 2017, sull’altopiano Lacenosi respira nuovamente aria di fermento.</p>
<p style="text-align: left;">Quest’anno in accordo con  altri attori in campo, locali e regionali, si è deciso di allargare l’orizzonte e puntare su un evento più laborioso:  la Gran Fondo. A far da cornice ci saranno una serie di attività, nei giorni 13-14 e 15 Luglio. Il fulcro della manifestazione sarà il divertimento formato famiglia, l’intenzione è di coinvolgere adulti e bambini, al seguito della carovanadi bikers della Gran Fondo.</p>
<p style="text-align: left;">La competizione in questione rientra nell’ambito del trofeo a tappe Giro della Campania Off-Road 2018organizzato dal Comitato Campania, della Federciclismo, settore Fuoristrada. Dopo meno di un anno dalla costituzione dell’“ASD Laceno Bike”, i ragazzi dell’associazione già si apprestano all’organizzazione di questa importante manifestazione, che secondo gli addetti ai lavori, sarà in grado di catalizzare decine di amanti della MTB, con le proprie famiglie, sui Monti Picentini.</p>
<p style="text-align: left;">La location è inimitabile; il percorso attraverserà l’altopiano del Lago Laceno, toccherà le vette più belle dei Monti Picentini: Rajamagra, Cervialto, Cervarulo e attraverserà, con salite e discese, i boschi di faggio e di abete con diversi passaggi interessanti tra sterrati e single track.</p>
<p style="text-align: left;">A giorni saranno pubblicate informazioni in merito al percorso, ma intanto vi annunciamo che questa 8° tappa GF del circuito campano, lascerà il segno. In occasione della gara saranno a disposizione diverse convenzioni con le strutture ricettive e ristorative; inoltre diverse saranno le agevolazioni con le strutture di servizi presenti sull’altopiano per la carovana che inevitabilmente seguirà i bikers.</p>
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		<title>Lago Laceno per famiglie</title>
		<link>https://lacenotravel.it/lago-laceno-per-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 14:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi del mese a Laceno]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Lago Laceno]]></category>
		<category><![CDATA[lago laceno per famiglie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La tua vacanza di primavera &#8211; estate, su misura per la famiglia! Lago Laceno per famiglie&#8230; La primavera e l’estate, si sa, sono le stagioni preferite dai bambini e anche degli adulti. Il sole che rende l’aria tiepida,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua vacanza di primavera &#8211; estate, su misura per la famiglia! Lago Laceno per famiglie&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La primavera e l’estate, si sa, sono le stagioni preferite dai bambini e anche degli adulti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sole che rende l’aria tiepida, le giornate che si allungano, le passeggiate all’aria aperta e le VACANZE!</p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte dei nostri ricordi più belli è legata alle belle stagioni, le gite fuori porta, i gelati con gli amici o le corse in bicicletta; bene, c’è un posto in cui tutto ciò può essere rivissuto: LAGO LACENO.</p>
<p style="text-align: justify;">LACENO è il luogo ideale per condividere tempo prezioso con le persone che ami di più. Lo spazio perfetto a misura di bambino e di famiglia, perché a Laceno anche i grandi hanno la possibilità di tornare bambini.</p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-10509 alignleft" src="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2018/05/lago-laceno-per-famiglie.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2018/05/lago-laceno-per-famiglie.jpg 1024w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2018/05/lago-laceno-per-famiglie-300x225.jpg 300w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2018/05/lago-laceno-per-famiglie-768x576.jpg 768w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2018/05/lago-laceno-per-famiglie-370x278.jpg 370w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2018/05/lago-laceno-per-famiglie-108x81.jpg 108w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2018/05/lago-laceno-per-famiglie-760x570.jpg 760w, https://lacenotravel.it/wp-content/uploads/2018/05/lago-laceno-per-famiglie-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Sono tante le attività da fare insieme; per i più sportivi c’è la possibilità di organizzare escursioni in mountain bike o a piedi; per gli amanti della natura le bici da passeggio, i risciò ed i cavalli del maneggio saranno i mezzi ideali per un bel giro del lago e ancora per chi vuole divertirsi la pista go-kart e le attrazioni dei parchi dei divertimenti saranno la meta ideale.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto non resta che organizzare la vacanza ideale per tutta la famiglie sulle sponde di LAGO LACENO.</p>
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		<item>
		<title>CHE COSA FARE SE SI INCONTRA UN CINGHIALE</title>
		<link>https://lacenotravel.it/che-cosa-fare-se-si-incontra-un-cinghiale-laceno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 17:49:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Bagnoli Irpino]]></category>
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		<category><![CDATA[cosa fare quando si incontra un cinghiale]]></category>
		<category><![CDATA[Lago Laceno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Foto di Adriano Nicastro Ormai negli ultimi anni, con l&#8217;inserimento nell&#8217;habitat di nuove specie di cinghiali molto più prolifici, è usuale incontrarli in gruppi sempre più numerosi. Percorrendo i sentieri del Parco Regionale dei Monti Picentini è abituale trovarli&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><em>Foto di <a href="https://www.facebook.com/adriano.nicastro.1">Adriano Nicastro</a></em></div>
<h5 style="text-align: justify;">Ormai negli ultimi anni, con l&#8217;inserimento nell&#8217;habitat di nuove specie di cinghiali molto più prolifici, è usuale incontrarli in gruppi sempre più numerosi. Percorrendo i sentieri del Parco Regionale dei Monti Picentini è abituale trovarli ai margini del bosco o sulle pendici più remote dei  monti come il Monte Magnone.  Ultimamente si avvicinano sempre più spesso ai centri abitati e ai borghi Irpini  in continua ricerca di cibo; tutto questo  è dovuto ad un aumento esponenziale della specie.  Ormai si possono incontrare famigliole di cinghiali lungo le  tipiche strade di campagna, in attraversamento da un campo all&#8217;altro o da una  selva all&#8217;altra. Purtroppo però negli ultimi anni nelle diverse regioni italiane  sono in aumento gli  attacchi agli esseri umani.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">I cinghiali in Italia sono tantissimi, anche se non si sa esattamente quanti perché “manca un dato preciso e un piano di gestione territoriale”, spiega il Comandante provinciale di Isernia del Corpo forestale dello Stato <span style="text-decoration: underline;">Luciano Sammaron</span>e  il  quale  consiglia come comportarsi in caso di incontri ravvicinati.</h5>
<h5 style="text-align: justify;"></h5>
<div style="text-align: justify;"><strong>LE REGOLE DA SEGUIRE</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>1. Documentarsi.</strong> “Nei boschi si va con mille precauzioni. Meglio documentarsi sulla zona che si decide di visitare. Se ci sono boschi di quercia o faggete è probabile che ci siano cinghiali nei dintorni perché vanno ghiotti delle ghiande”.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>2. Osservare. </strong>“È molto importante stare attenti ai segnali del terreno. Quelli lasciati dai cinghiali sono evidenti. I segni che lasciano scavando col grugno il terreno, le grufolate, sono riconoscibilissimi. Girare con un bastone per smuovere le foglie è utile”.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>3. Ascoltare.</strong> “Il cinghiale si muove in branco. Ed è molto rumoroso. Più difficile capire da quanti elementi è composto il branco, che spesso preferisce muoversi all&#8217;imbrunire o di notte, quindi fondamentale è sapere che aggirarsi al buio oltre a essere vietato in molte aree è anche più pericoloso”.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>4. Mantenere la calma.</strong> “Se si è coinvolti in un incontro ravvicinato fondamentale è mantenere la calma. Sembra un consiglio ovvio, ma è la prima regola”.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>5. Fare rumore.</strong> “Appoggiarsi a un albero e fare rumore per spaventare gli animali. I cinghiali tendono a essere paurosi e a scappare. Un altro elemento, oltre al bastone per fare rumore, che bisogna ricordarsi sempre è un giubbetto ad alta visibilità. Essenziale soprattutto ora che sta per aprirsi la stagione venatoria. Meglio farsi vedere, anche dai cacciatori”.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>6. Non scappare.</strong> “È inutile. I cinghiali corrono più veloci di noi. Come quasi tutti gli animali selvatici”.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Regole in apparenza semplici, ma essenziali per godere del piacere di una scampagnata nei boschi, senza pericoli, ma con intelligenza.</div>
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		<title>Quarto Rad-UNO campano il 18 settembre a Laceno</title>
		<link>https://lacenotravel.it/quarto-raduno-campano-il-18-settembre-a-laceno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2016 07:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi del mese a Laceno]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[daruno fiat uno]]></category>
		<category><![CDATA[Lago Laceno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 18 Settembre 2016 a Laceno si terrà la quarta edizione del rad-UNO campano, che quest&#8217;anno ha scelto come location il verde altopiano Irpino. L’evento è organizzato dall&#8217;appassionato Yuri Felice De Fenza di Napoli. [distance1] Il raduno è aperto&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>				Domenica 18 Settembre 2016 a Laceno si terrà la quarta edizione del rad-UNO campano, che quest&#8217;anno ha scelto come location il verde altopiano Irpino. L’evento è organizzato dall&#8217;appassionato Yuri Felice De Fenza di Napoli.</p>
<p>[distance1]</p>
<p>Il raduno è aperto a tutti i possessori di Fiat Uno, la storica utilitaria prodotta dal marchio torinese dal 1983 al 1995 in due serie, alle versioni Turbo e speciali, nonchè alle vetture derivate come la Fiat Duna, il Fiorino, e le Innocenti Mille, Mille Clip ed Elba.</p>
<p>[distance1]</p>
<p>Il raduno avrà inizio alle 10:00 nel piazzale antistante l&#8217;area pic-nic &#8220;ERICA 1&#8221; visibile dalla sp 368 sulla vostra sinistra, con una suggestiva vista sul Lago. I veicoli, quindi, saranno esposti al pubblico e percorreranno un giro del Lago.  Alle ore 13.00 è previsto il pranzo presso il Ristorante &#8220;La Baita solarium&#8221; alla partenza della seggiovia Settevalli. L’evento è patrocinato dal nostro sito Laceno.org.</p>
<p>[distance1]</p>
<p>Al raduno tutte le vetture parteciperanno nel pieno rispetto di quelle che sono le norme del Codice della Strada.</p>
<p>[distance1]</p>
<p>Per partecipare è possibile<a href="https://www.facebook.com/events/1240982032588261/?active_tab=posts"> lasciare la propria iscrizione su Facebook </a>all&#8217;evento oppure contattarci info@laceno.org		</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nigro: “Laceno, distretto turistico grande occasione”</title>
		<link>https://lacenotravel.it/nigro-laceno-distretto-turistico-grande-occasione-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 20:41:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[distretto turistico grande occasione”]]></category>
		<category><![CDATA[irpinia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>07.07.2016, Il Quotidiano del Sud Aggiornamento progetti turistici nuovi: seggiovie presenti. Progetto Pilota. Il neonato Distretto Turistico. La programmazione Ue 2014-2020. Gli ingredienti per la ricetta del nuovo Laceno ci sono tutti. Bisogna solo mescolarli al punto giusto. Per&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">07.07.2016, Il Quotidiano del Sud</p>
<h2 style="text-align: justify;">Aggiornamento progetti turistici nuovi: seggiovie presenti.</h2>
<p style="text-align: justify;">Progetto Pilota. Il neonato Distretto Turistico. La programmazione Ue 2014-2020. Gli ingredienti per la ricetta del nuovo Laceno ci sono tutti. Bisogna solo mescolarli al punto giusto. Per questo, il comune di bagnoli scalda i motori con una delibera di Giunta, appena licenziata, sull’aggiornamento dei progetti da candidare nei nuovi bandi.</p>
<p style="text-align: justify;">É l’occasione giusta per fare il punto della situazione con il sindaco <strong>Filippo Nigro</strong> guardando all’altipiano più famoso d’Irpinia e Campania. All’interno del documento infatti figurano: realizzazione delle nuove seggiovie (finanziamento perso dopo la candidatura nell’accelerazione della spesa per la mancata disponibilità da parte del comune delle aree su cui insistono gli impianti), riqualificazione del ‘contorno’ del Lago Laceno e i lavori per rendere finalmente visitabili le Grotte del Caliendo: «I progetti esistono già: abbiamo dato incarico a tre tecnici per renderli attuali e pronti ai nuovi bandi».</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo è chiaro: ampliare l’offerta turistica del Laceno, destagionalizzandola rispetto alla sola prospettiva sciistica. Su questo è stato inaugurato il Laceno Bike Park. Di fianco, il via alla ristrutturazione ad alcuni campi da calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non c’è anche un disegno di legge regionale sul trasporto bici su seggiovie e itinerari bike park? «Ufficialmente non ne sappiamo nulla» insiste il sindaco.Qui intuiamo l’attrito tra amministrazione e il gruppo che gestisce le seggiovie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo oltre. Perchè nel preliminare di strategia del Progetto Pilota c’è un chiaro riferimento al polo turistico del Laceno, unica stazione sciistica del Mezzogiorno. Potenzialità enormi. Ma l’occasione in seno all’assemblea dei 25 può essere ghiotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cerchio si chiude con l’ok ormai ufficiale del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini al Distretto Turistico Alta Irpinia: «Una grandissima conquista – commenta Nigro – che concede tanti vantaggi ai paesi dell’area appena perimetrata: snellimenti burocratici, incentivi fiscali, per favorire gli investimenti dall’interno e dall’esterno agli operatori del settore turismo».</p>
<p style="text-align: justify;">Per il sindaco, l’Alta Irpinia che diventa zona a ‘burocrazia zero’  come previsto dal Decreto Sviluppo del 2011 «dimostra che il Progetto Pilota non è affatto un’utopia, ma anzi una possibilità concreta di sviluppo a cui noi amministratori crediamo tantissimo»..</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, nei giorni scorsi c’è stato il sopralluogo dell’accademia nazionale Mtb al Raiamagra Bike Park, sulla scorta della già citata legge regionale in fieri. Messaggio inequivocabile: «Può diventare il bike park più grande d’Italia». Meglio sarebbe allora unire le forze.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Occhio al futuro&#8230; di Laceno!&#8221; Questi i risultati</title>
		<link>https://lacenotravel.it/occhio-al-futuro-di-laceno-questionario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 13:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Seggiovia estate Laceno]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[acchio al futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Lago Laceno]]></category>
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		<category><![CDATA[questionario laceno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Laceno, ore 20 del 6/8/2016. Si chiude il questionario del nostro sito sulle vostre idee per il futuro del verde altopiano Irpino. Ora è tempo di analizzare i risultati e trarne delle conclusioni. Di seguito indicheremo, domanda per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacenotravel.it/occhio-al-futuro-di-laceno-questionario/">&#8220;Occhio al futuro&#8230; di Laceno!&#8221; Questi i risultati</a> proviene da <a href="https://lacenotravel.it">Laceno Travel</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h5><span style="font-size: 14px; line-height: 1.5em; color: #000000;">Laceno, ore 20 del 6/8/2016. Si chiude il questionario del nostro sito sulle vostre idee per il futuro del verde altopiano Irpino. Ora è tempo di analizzare i risultati e trarne delle conclusioni. Di seguito indicheremo, domanda per domanda, la percentuale e il numero assoluto di votanti per singola risposta, lasciando un breve commento finale sull’esito di ogni quesito. </span></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #ff0000;">Numero totale di votanti: 152</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Quale, tra i seguenti progetti, ritieni prioritario per il futuro del Laceno?</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Piste/Seggiovie</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">53.3%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 81/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Aree attrezzate/percorsi</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">21.1%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 32/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Lago</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">13.8%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 21/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Grotte del Caliendo</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">8.6%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 13/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">5</td>
<td valign="top" width="293">Altro</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">3.3%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 5/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ciò che emerge da questo quesito è chiaramente la necessità di intervenire sul complesso Impianti di risalita e piste da sci, ma emerge anche un particolare interesse per aree attrezzate e percorsi, nonché ad un ripristino del Lago. Nella sezione a risposta aperta “altro” vari hanno indicato come interventi anche la sistemazione e pulizia delle strade, nonché della segnaletica stradale e sentieristica.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Nell&#8217;eventualità di un rifacimento della stazione sciistica ritieni prioritario:</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Sostituire i vecchi impianti e ampliare il comprensorio con nuove piste</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">59.9%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 91/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Sostituire i vecchi impianti e potenziare il campo scuola</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">21.1%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 32/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Sostituire i vecchi impianti</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">13.2%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 20/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Non ritengo prioritario intervenire su impianti e piste</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">5.9%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 9/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Da questa domanda si evince che, andando ad intervenire sul complesso Impianti di risalita e piste da sci, la volontà dell’utenza è indirizzata verso un ampliamento del comprensorio o a dedicare maggior spazio a bambini e meno esperti, oltre alla costata priorità di sostituire gli impianti di risalita con dei nuovi più efficienti.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Nel caso venissero realizzate nuove piste da sci, a quale pubblico preferiresti venissero indirizzate?</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Sciatori intermedi</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">38.2%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 58/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Sciatori provetti e competizioni agonistiche</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">28.3%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 43/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Sciatori principianti</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">15.8%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 24/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Sono contrario alla realizzazione di nuove piste</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">13.2%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 20/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">5</td>
<td valign="top" width="293">Sciatori provetti</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">4.6%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 7/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Questa domanda, concatenata alle precedenti due, indica come, in un eventuale intervento alla stazione sciistica, la realizzazione di nuove piste debba essere indirizzata a sciatori di livello medio. Dato importante anche l’elevato numero di contrari alla realizzazione di nuove piste da discesa.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Per le attività di contorno estive preferiresti:</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Centro benessere/piscina</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">26.3%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 40/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Pista sci d’erba/neve sintetica</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">22.4%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 34/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Bikepark di downhill</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">19.7%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 30/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Campi di Calcio/calcetto/tennis</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">15.1%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 23/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">5</td>
<td valign="top" width="293">Parapendio</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">8.6%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 13/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">6</td>
<td valign="top" width="293">Area attrezzata camper roulotte</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">7.9%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 12/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Qui, come nel prossimo quesito, i nostri utenti si sono divisi maggiormente: ne risulta fuori un grosso interesse per un centro benessere e piscina nonché una pista per sciare d’estate, solo terzo il bikepark di downhill.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Per le attività di contorno invernali preferiresti:</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Sci notturno</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">23.7%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 36/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Pista di pattinaggio</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">17.1%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 26/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Sci di fondo</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">15.1%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 23/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Snowpark</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">15.1%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 23/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">5</td>
<td valign="top" width="293">Manifestazioni su sci/snowboard</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">14.5%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 22/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">6</td>
<td valign="top" width="293">Pista slittini/bob</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">14.5%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 22/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In inverno invece la clientela Lacenese prediligerebbe lo sci in notturna, suggestivo sport che insieme alle altre preferenze, come la pista di pattinaggio e lo sci di fondo, non sono attualmente praticati al polo turistico del Laceno.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Quali di questi servizi ritieni vadano migliorati?</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Trasporto pubblico (BUS/TRENI)</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">50.7%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 77/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Rifugi in quota</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">25%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 38/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Scuola sci/snowboard</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">18.4%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 28/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Altro</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">5.9%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 9/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Qui si evince che i mezzi pubblici per raggiungere il Laceno sono attualmente insufficienti, o meglio, inesistenti. Molti anche i votanti che ritengono che rifugi e scuola sci vadano migliorati. Tra gli “altro” varie richieste di migliorie alle strutture ricettive e delle attività al coperto.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Come ritieni la qualità delle piste e relativi servizi?</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Buona</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">46.7%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 71/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Mediocre</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">37.5%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 57/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Pessima</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">14.5%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 22/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Molto buona</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">1.3%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 2/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La maggior parte ritiene che la qualità di piste e servizi sia accettabile, ma vanno sottolineati gli oltre 22 su 152 che ritengono che la qualità sia inferiore alla sufficienza. Solo per 2 su 152 la qualità è molto buona.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Come valuti la qualità media delle strutture ricettive (Hotel/Camping/Rifugi/Baite/ristoranti/bar ecc..) ?</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Buona</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">46.1%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 70/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Mediocre</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">40.8%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 62/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Pessima</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">7.2%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 11/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Molto buona</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">5.9%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 9/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In merito alle strutture ricettive, molti si sono espressi sul livello della sufficienza/mediocrità, ma parecchi non hanno esitato ad esprimere come pessimo il livello di tali strutture.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Come valuti il sito e la pagina facebook &#8220;Laceno.org&#8221;?</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Buona</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">59.2%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 90/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Molto Buona</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">34.2%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 52/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Mediocre</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">6.6%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 10/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Pessima</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">0.0%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 0/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Unica nota positiva: i lettori ed utenti del nostro sito e pagina ci valutano mediamente tra il buono e il molto buono, vari coloro che ci ritengono mediocri, ma nessuno che ci dà del pessimo.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Cosa, del sito e/o della pagina “Laceno.org” , vorresti che venisse migliorato?</h4>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="28">1</td>
<td valign="top" width="293">Webcam/meteo</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">46.1%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 70/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">2</td>
<td valign="top" width="293">Pagina Facebook</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">27.0%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 41/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">3</td>
<td valign="top" width="293">Bollettino neve</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">18.4%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 28/152</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="28">4</td>
<td valign="top" width="293">Altro</td>
<td valign="top" width="160">
<p align="center">8.6%</p>
</td>
<td valign="top" width="160">Voti 13/152</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nel quesito finale volevamo fare tesoro di questa esperienza per il futuro: ci avete indicato come “Da migliorare” i servizi webcam-meteo e pagina Facebook, che appunto saranno oggetto di modifiche già prima dell’inizio della stagione invernale 2016-17. Per quanto riguarda il bollettino neve, precisiamo che il nostro è aggiornato in base alle informazioni fornite dalla società impianti, ma ci impegneremo comunque a migliorare grafica e leggibilità dello stesso. Nella risposta aperta vari ci chiedono maggiori informazioni sulla situazione ricezione alberghiera, sugli eventi, maggiori iniziative e maggiori servizi naturalistici. Interessante anche il fatto che tra i tanti “Altro” molti di voi abbiano indicato “Nulla” o “va bene così” come cosa da migliorare. Sulle richieste specifiche negli “altro” invitiamo i nostri utenti a contattarci, anche via facebook per illustrarci al meglio la loro idea.</p>
<p>[distance1]</p>
<h4 style="padding-left: 30px;"><span style="line-height: 1.5em;">Conclusioni  </span></h4>
<p>Nel presentarvi i risultati non possiamo che ringraziarvi per la partecipazione, per la lettura ed anche per le critiche, quelle costruttive che sono sempre ben accette. Ci auguriamo che chi di dovere faccia tesoro della nostra indagine e tenga presente dei 152 utenti che hanno compilato il questionario. Noi da parte nostra non possiamo che accogliere il messaggio e cercare di migliorare, anche dalle piccole cose. Detto ciò il nostro motto, quello di sempre, è&#8230;</p>
<p>[distance1]</p>
<h2><span style="color: #339966;"><strong>FORZA LACENO!</strong></span></h2>
<p>L'articolo <a href="https://lacenotravel.it/occhio-al-futuro-di-laceno-questionario/">&#8220;Occhio al futuro&#8230; di Laceno!&#8221; Questi i risultati</a> proviene da <a href="https://lacenotravel.it">Laceno Travel</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un quadro di Marco Pino da Siena a Bagnoli Irpino</title>
		<link>https://lacenotravel.it/un-quadro-di-marco-pino-da-siena-a-bagnoli-irpino-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2016 09:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[arte b agnoli irpino]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lago Laceno]]></category>
		<category><![CDATA[marco pino da siena a bagnoli irpino]]></category>
		<category><![CDATA[quadro marco pino da siena]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raffaele Lenzi nacque a Bagnoli Irpino nel 1911, laureatosi in giurisprudenza nel 1936 ed in filosofia nel 1939 fu professore e preside di vari licei irpini. Particolarmente legato al suo paese natio curò sulla rivista “Nostro tempo” varie pubblicazioni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacenotravel.it/un-quadro-di-marco-pino-da-siena-a-bagnoli-irpino-2/">Un quadro di Marco Pino da Siena a Bagnoli Irpino</a> proviene da <a href="https://lacenotravel.it">Laceno Travel</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><em style="font-size: 14px; line-height: 1.5em;">Raffaele Lenzi nacque a Bagnoli Irpino nel 1911, laureatosi in giurisprudenza nel 1936 ed in filosofia nel 1939 fu professore e preside di vari licei irpini. Particolarmente legato al suo paese natio curò sulla rivista “Nostro tempo” varie pubblicazioni tra le quali ricordiamo: “L’arte del legno a Bagnoli nel secolo XVII”, “Il castello dei Cavaniglia”, “Le origini del convento di San Domenico” e “Un quadro del Marco Pino da Siena a Bagnoli Irpino”. Tra i suoi tanti scritti troneggia la monografia sul D’Asti pubblicata dal comune di Bagnoli Irpino dopo la sua scomparsa nel 1972. Si ringrazia la dott.sa Elvira Lenzi per aver fornito il documento storico.</em></h3>
<div>
<h2 style="text-align: justify;">Un quadro di Marco Pino da Siena a Bagnoli Irpino</h2>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h4>Raffaele Lenzi</h4>
<p style="text-align: justify;">Dalla piazza di Bagnoli Irpino intitolata a Leonardo Di Capua muove una strada interna e stretta, denominata Via d’Aulisio; chiusa dapprima da due ali di vecchie costruzioni, essa si slarga, alla fine, in un piccolo spazio chiamato «Largo S. Domenico», dove sorge, maestosa nella sua mole di travertino, una chiesa con annesso convento, le cui origini risalgono presso a poco al 1485. In quell’anno la Contessa Giulia Caracciolo, vedova di Garzia Cavaniglia morto al fianco delle milizie napoletane in guerra contro i Fiorentini, e la Contessa Margherita Orsini, vedova di Diego Cavaniglia morto in combattimento contro i Turchi nella battaglia di Otranto nel 1581, per devozione e per pietà verso i defunti mariti, presero l’iniziativa della costruzione del tempio. Le due contasse dotarono di beni l’erigendo tempio con l’annesso convento che i frati avrebbero dovuto abitare. • Esse, di origine spagnuola e vissute nell’ambiente spagnuolo, prescelsero l’Ordine domenicano che fu istituito da S. Domenico di Guzman, anche egli nativo della Spagna. Intanto le agitate vicende del Regno di Napoli e la seconda Congiura dei Baroni, ordita contro Ferdinando I d’Aragona nel 1485, richiamarono a Napoli le due benefattrici. Fortunatamente all’iniziativa di quelle due pie donne si aggiunse, poi, il concorso del popolo: nel 1488 l’edificio era stato già terminato e, accanto alla chiesa denominata inizialmente S. Maria di Loreto, ora si poteva anche ammirare un piccolo convento. Quest’ultimo, dal 1490, sotto il governo feudale di Troiano Cavaniglia figlio di Diego e di Margherita Orsini, fu abitato dai Domenicani dopo che il generale Bartolo Comatto di Bologna nell’anno 1485, con una sua Bolla ne aveva autorizzata la costruzione: « Prater Bartolus Comattus bononiensis, sacrae Thelogiae profexor, ac totius Ordinis Predicato-rum humilis Magister et Servus-Devotis et Christi Iesu Dilectis  • Qua re pro parte dictorum devo-torum earum universitatum tum fuit nobis hu-militer ac devotum supplicatum, ut omnibus Christi fidelibus utriusque sexus pie in Christo vivere cupientlbus tatti ex terris dictae Nuscanae Dioecesis, quam undecumque adducentibus Con-fratemitatis dictae Ecclesiae Sanctae Marine de Loreto Omiumque Sanctorum in ditta terra Balneoli costruendo in fratribus praesentibus et fu-turis…. ad dicendurn salterium au rosarium Bea-tissimae ac gloriosissimae genetricis Domini nostri perpetuae… etc. Datum Nespoli die XXVII mensi Martiis MCCCCLXXXV – Assumptionis mese, Anno primo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="right"><em>14 nostro tempo</em></p>
<p style="text-align: justify;">Incominciò cosi a funzionare il Convento di S. Maria di Loreto dei padri Domenicani e, siccome nella Bolla del 1485 era stata autorizzata la costituzione della Confraternita del Rosario alla quale poi si iscrissero molti cittadini, nella stessa chiesa fu eretto un altare a devozione del SS. Rosario e dedicato a Maria Santissima. I padri domenicani, dunque, introdussero a Bagnoli Irpino per primi il culto della Madonna del Rosario, cosi come in seguito ne furono i ferventi propagatori in tutto il mondo cattolico. L’istituzione del Rosario trae le sue origini da una serie di pratiche religiose, che nel passato consistevano nel salutare Maria con la recitazione di 50 o 150 Ave Maria; di queste pratiche San Domenico fu il propagatore. L’attuale Rosario, che si recita, trae la sua origine storica dal Beato Alano de la Roche (1428-14751 che costituì nel 1470 alcune confraternite del Salterio, divenute poi confraternite del Rosario; e si deve a lui ed a Giacomo Spencer se, nel secolo XV, la festa del Rosario venne portata a grande splendore. Nonostante ciò Mano de la Roche, che per il passato era stato considerato l’inventore di questa devozione, oggi è riconosciuto dalla critica più recente come il rinnovatore. Vi sono, infatti, varie interpretazioni che attribuiscono l’origine del Rosario, a S. Benedetto, al Venerabile Beda, a Pietro l’Eremita. Le Confraternite del Salterio, divenute confraternite del Rosario, assicurarono ai Domenicani, come in seguito si dirà, la privativa della devozione del Rosario che concorse ad aumentare il prestigio dei Padri Predicatori, i quali, in lotta con altri ordini religiosi, avocarono a se stessi definitivamente tale culto per opera di Ambrogio Salvio, nativo di Bagnoli Irpino, generale dei Domenicani. Infatti Pio V (1501 – 1572), domenicano, grande devoto della Madonna del Rosario, con la collaborazione di Padre Ambrogio Salvio, pose fine alla lotta tra i vari ordini religiosi che rivendicavano l’istituzione e la propagazione del Rosario e, nel 1509, diede una Bolla che vietava a tutti gli ordini religiosi di erigere cappelle e confraternite per il Santo Rosario, lasciando questa facoltà al (testo mancante)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>nostro tempo 15</em></p>
<p style="text-align: justify;">ciale concessione, al Padre Ambrogio Salvio che aveva provocato il provvedimento. I Napoletani ebbero questo padre in grande onore anche per altri meriti e, nella Chiesa dello Spirito Santo ( in Via Roma ), fatta costruire per sua iniziativa mentre era a Napoli provinciale del suo Ordine, gli eressero una statua sotto la quale si legge la seguente iscrizione: D.O.M. – Magister Ambrosio Salvio – Balneolen-sis Ord. praed. Vic. Gen. – Neritonienshun Epi-scopo – Dottrina pietate claro – Pio V, Carolo V, concionibus grato – quod tempi consilio operaq. auspicat. est – Praefecti statuam erigend. descre-verunt – Anno MDCXIII. Ambrogio Salvio, tra il 1535 ed il 1542, ampliò in Bagnoli la chiesa di Santa Maria di Loreto ed ingrandì il convento facendo costruire il massiccio campanile in pietra bianca, caratteristica della architettura domenicana, che denunzia lo stile primitivo della costruzione, la quale, come attestano frammenti di capitelli, di cornici e di colonne, doveva essere di stile archi – acuto romanico. In questo periodo la primitiva denominazione dell’insieme dei fabbricati di Santa Maria Loreto fu mutata definitivamente in quella di S. Domenico.</p>
<p style="text-align: justify;">Verso la fine del secolo XVI gli Stati cristiani, auspice Pio V, riportarono contro i Turchi la famosa vittoria di Lepanto il 7 ottobre 1751, giorno nel quale la Chiesa celebrava in quell’anno la festa del Rosario, che poi fu consacrata solennità religiosa dal Papa Clemente XII. Per intendere la portata di tale avvenimento è necessario risalire alle condizioni dell’Impero Ottomano all’inizio dell’età moderna. Nel secolo XVI il Sultano Selim II (1566 – 74 ) condusse i Turchi contro Venezia, invase Cipro, prese Nicosia che le guarnigioni di Venezia difesero eroicamente fino all’ultimo sangue; cinse di assedio Famagosta. Di fronte a questa ripresa vigorosa della minaccia turca che aveva visto falli-re le varie leghe cristiane, rose all’interno dalle rivalità e dalle discordie esistenti tra gli Asburgo e Venezia, Pio V si fece promotore di una lega alla quale parteciparono la Spagna, la Toscana, il Duca di Savoia. Le forze di questa lega non arrivarono a por (testo mancante)</p>
<p style="text-align: justify;">sedio, dovette capitolare. Il suo eroico difensore Marcantonio Bragadino, che, con soli 8.000 uomini, aveva tenuto testa allo esercito turco infliggendogli una perdita di circa 75mila combattenti, fu preso prigioniero e, nonostante i patti, per la sua ostinata resistenza, fu scorticato vivo! Pio V, caduto il baluardo di Venezia, di fronte ai progressi turchi, seriamente preoccupato della minaccia che incombeva sulla Cristianità, rivolse un appello più pressante alle potenze cattoliche occidentali e formò una grande lega cristiana • della quale fecero parte, oltre Venezia ed il Papa, la Spagna, l’Impero, il Duca di Savoia, Genova, il Granduca di Toscana, i cavalieri di Malta e quelli di Santo Stefano. La flotta della lega era costituita da circa 250 navi e da 80.000 combattenti. Il comando supremo fu dato a Don Giovanni d’Austria, fratello di Filippo II e figlio di Carlo V. I Turchi disponevano di circa altrettante forze di terra e di mare. La flotta concentrata a Messina, mosse contro quella turca comandata dal Kapudan Pascià Muessin Sade Ali. La battaglia ebbe luogo il 7 ottobre 1571 all’ingresso del golfo di Lepanto (nello stretto che divide il golfo di Corinto e quello di Patrasso) presso le isole Curzolari. Ci fu una tremenda mischia durata sei ore; infine la flotta cristiana ebbe ragione della avversaria soprattutto per il merito del due comandanti Veneziani, Agostino Barbarigo e Sebastiano Veniero, e di Marcantonio Colonna che era a capo della flotta del Papato. La flotta turca fu in buona parte distrutta o catturata; il resto fu dispersa. Dalla parte dei Turchi perirono circa 20.000 combattenti. Furono liberati 12.000 rematori cristiani che erano stati catturati dai Turchi in precedenti azioni di guerra condotte contro gli Stati rivieraschi cristiani del Mediterraneo. La vittoria della Cristianità a Lepanto segna l’inizio della decadenza turca e libera per sempre le popolazioni cristiane dall’incubo degli assalti e delle razzie turche che non risparmiavano isole, porti, vascelli dal traffico dei popoli cristiani; pone fine alla cattura frequente di numerose navi e di numerosi infelici di ambo i sessi, di qualsiasi condizione sociale, che poi venivano venduti schiavi nei porti d’Africa oppure venivano trattenuti per gli eserciti dei vari capi turchi al servizio del Sultano.</p>
<p style="text-align: justify;" align="right"><em>16 nostro tempo</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cervantes, che a Lepanto perdette il braccio sinistro, dice nel Don Chisciotte che la battaglia di Lepanto « spettò l’orgoglio degli Ottomani e disingannò il mondo che la flotta ottomana stimava invincibile ». In arte la battaglia di Lepanto fu ricostruita in una interpretazione di Paolo Veronese, che si conserva nell’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Per tale vittoria della Cristianità, dovuta secondo la fede dei cattolici all’intercessione della Madonna, anche in Bagnoli, come negli altri paesi cattolici, aumentò il culto della Madonna del Rosario. E fu in tale circostanza che Ambrogio Salvio volle abbellire il nuovo altare della Cappella del Rosario, mettendo a profitto le cospicue offerte dei cittadini, con un magnifico e grande quadro che illustrasse il Rosario. Il visitatore, entrando dalla parte centrale della Chiesa, volga i passi verso l’altare maggiore ; a destra troverà la Cappella del Rosario. L’altare è sormontato da un dipinto ad olio su tavola di metri 3,37 x 2,20. Il dipinto reca la firma « Marcus de Pino Senensis. Anno Domini Incamat – MDLXXVI ». Marco Pino da Siena, vissuto tra il 1525 ed’ il 1587, segui l’arte del Beccafumi ,detto il Mache-rino, che si fece notare per le sue spiccate tendenze illuministiche, tanto che il Lanzi ebbe a dire: « dovria quasi dirsi il Correggici dell’Italia inferiore ». Il nostro artista, a Napoli, raccolse intorno a sè una schiera di discepoli e diede vita ad una scuola di disegno nella quale prevaleva la tendenza michelangiolesca negli aspetti e nelle forme. Nella sua attività pittorica non mancò di manifestare attitudine per l’architettura. A Napoli, sotto la sua direzione di architetto, fu costruita la chiesa con l’annesso collegio del Gesù Vecchio. Il De Rogatis ed il Sanduzzi negli scritti che si riportano a ricordi e a memorie di Bagnoli Irpino, avanzano l’ipotesi che Marco Pino da Siena per le difficoltà del trasporto della grande tavola, sia venuto di persona a Bagnoli per dipingerla. Il grande quadro, che ha sofferto molto l’ingiuria del tempo e che avrebbe bisogno di una maggiore cura per la sua conservazione, è veramente molto espressivo, sia per le figure considerate isolatamente che per l’effetto d’insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prof. De Rosa cosi lo descrive: « La scena dipintavi è ideata in una atmosfera divina, in un nimbo di luce sopra un trono di nubi, circondata da un coro celestiale di angeli che fan cadere le rose e rosari, mentre la Vergine scende beata, tutta candore nell’espressione, in atto di presentare un fascio di rosari ai santi sottostanti a lei, ed alla mano destra è il bambino, che è un vero gioiello di nudetto, il quale tiene poggiata la mano sinistra sul ginocchio della madre e con l’altro braccio disteso tiene in mano un fascio di coroncine ». Nella parte sottostante « a sinistra, a primo piano », si vede « S. Pio V con le mani congiunte in atto di pregare. S. Antonio di Padova, con giglio, e S. Domenico con una mano in alto e nell’altra un convento. A destra S. Pier Damiani in atto di estatica ammirazione, S. Caterina da Siena quasi in estasi rapita e S. Bernardo dottore». Un recente studio condotto, con acume e diligenza, dal P. Benedetto Salierno riconosce nella prima figura a sinistra non S. Antonio, ma S. Tommaso. Il giglio che reca in mano è « il simbolo della sua angelica parità »; il libro che reca nell’altra mano è « il simbolo delle mirabili opere che ha senno ». Il Santo dottore reca «un sole in petto, perché come il sole dissipa le tenebre della notte e risplende benefico sulla terra, cosi S. Tommaso, con la sua celeste dottrina, ha dissipato e dissiperà le tenebre ed i tenebrosi sistemi degli eretici». Contrariamente al De Rosa ed al Canonico De Rogatis che avevano visto nel Santo di destra con mani giunte S. Pier Damiani, P. Benedetto Salierno riconosce, in questa figura, «S. Pietro Martire, nato a Verona nel 1206 e martorizzato dai Manichei il 5 aprile 1252 mentre si recava da Como a  Milano, per esercitare le sue funzioni di inquisitore generale della fede. Questo martire infatti «è rappresentato con le mani giunte e con una spada che divide in due la testa e con un’altra che gli trafigge il petto», cosi come fu martorizzato secondo la tradizione. Inoltre nel Santo che è a fianco di Caterina da Siena riconosciuto dal De Rosa per S. Bernardo dottore, P. Benedetto Salierno invece ravvisa S. Antonino, « arcivescovo di Firenze », nel secolo XV, « uomo di governo e dottissimo che ci ha lasciati scritti teologici ed ascetici ». Tra S. Antonio e S. Pio V, aggiunge P. Bene-</p>
<p style="text-align: justify;"><em>nostro tempo 17</em></p>
<p style="text-align: justify;">detto Salierno, tutti e due inginocchiati, v’è un cane con una fiaccola in bocca. E’ lo stemma domenicano che si riferisce ad un sogno che ebbe la madre di S. Domenico quando era incinta di lui. Ella sognò di avere nel suo seno un piccolo cane con una fiaccola in bocca e che, nato, avrebbe incendiata tutta la terra. L’effetto generale e particolare del quadro, analizza il De Rosa, è sorprendente: il contrasto della luce che l’artista ha saputo ottenere, il quale scende dall’alto ed illumina il quadro di una luce purissima, vivifica ed infonde vigore alla scena. All’effetto della luce si unisce mirabilmente la impronta della santità, che traspare da tutti i volti; tutto questo eseguito con giustezza e sicurezza di disegno, con grande vigoria, con prodigiosa varietà di tavolozza, che danno al colorito riflessi sempre nuovi, spinto come è fino agli estremi di luce e di colore. La grande energia di tocco, il pennelleggiare largo e simpatico, dolce senza intenzione di cadere nell’esagerato, la forza plastica che modella con straordinaria vigoria ogni cosa, il gioco sagace dei vari ed infiniti sbattimenti di ombre, or calde or vaporose, or sentite, ne armonizzano i contorni e la gradazione prospettica di luce e di colore, danno al quadro un’importanza grandissima, uno straordinario valore. Tutto il quadro è chiuso da una specie di cornice formata da 18 quadretti, completi in se stessi. Essi rappresentano i 15 misteri del Rosario. Il quarto quadretto a partire da sinistra di chi guarda, in basso, rappresenta lo schieramento delle formazioni navali nella battaglia di Lepanto. P. Benedetto Salierno aggiunge che altri due quadretti, a suo modo di vedere, rappresentano la nascita di S. Domenico e la predica di un padre Domenicano, probabilmente S. Tommaso, che espone la sua dottrina ai padri e ai dottori della Chiesa. Questi quadretti, più che essere dei bozzetti, sono veri e propri quadri finiti e completi nella vigoria del colore e nell’espressione dei sentimenti. Anzi si deve rilevare che in essi Marco Pino da Siena si rivela un miniaturista per l’eleganza della linea e per la ricchezza dei particolari, che non affaticano affatto lo sguardo del visitatore. Quadri e loculi, conclude il De Rosa, sono sorretti da un grandioso ed elegante portale con due colonne laterali, sostenenti il fregio e la cornice; il tutto elegantemente intagliato e dorato.</p>
<p style="text-align: justify;">Sopra la cornice di coronamento, in una sagoma di forma ellittica, anche questa molto bellamente intagliata, è incastonato un quadro rappresentante il Padre eterno che regge tra le mani il mondo. Non poteva fare di meglio Ambrogio Salvio,</p>
<p style="text-align: justify;"><em>18 nostro tempo</em></p>
<p style="text-align: justify;">(testo mancante) ando, nell’estate del 1576, ritornando al vecchio convento di Bagnoli Irpino, per ritemprare sue forze, pensò di ornare l’altare del Rosario la celebrazione delle glorie dell’ordine,esal(testo mancante) nel grande dipinto della Madonna del Rosario che gareggia con quello del Sasso forato che si conserva nella chiesa di S. Sabino a Roma, con quello del Guarino a Torino, con quello del Durer a Vienna, con quello di Wan Dyck che si venera a Palermo, con quello del Tintoretto a Ferrara, con quello stesso di Paolo Veronese. Ma la rievocazione della battaglia di Lepanto, in uno dei quadretti, oltre che ricordare ai cattolici la vittoria della Cristianità, doveva ricordare ai Bagnolesi in particolar modo, secondo le intenzioni di Ambrogio Salvio, il contributo che Alessandro Ronca, anch’egli bagnolese, aveva dato nella squadra comandata da Andrea Doria ; del Ronca si ammira infatti il sepolcro, a fianco della cappella, sormontato da un medaglione con la seguente epigrafe: D.O.M. – Alexander Ronca – In militari iam inde ab-adolescientia versatus An-dream Auriam, Caesarem a Neap. ac alios – Caro-li V Caesar: et Philippi II reg. Hisp. – Duces, mi-iitiae sequuntus eorumque – strenuitatem aemu-latus – et signifer – et antisignanus multa – Bello-rum – incommoda vulneraque passuss – Ubi se dotnum recepit emeritus vivens – Hoc sibi mon. p. c. Anno Domini MDCVII Aetatis suae LXXX.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dipinto di Marco Pino da Siena esercita un fascino particolare che scaturisce dalla trasfigurazione dell’evento storico nella magia della sua arte. Il fervore mistico, che dovette indiscutibilmente fiammeggiare da questa grande vittoria delle armi cristiane e che pervase l’anima di tutti i fedeli, prende vita dalla magia della luce e del chiaroscuro che si fa eco delle molte voci dell’anima umana. L’insieme del gruppo dalla linea morbida che si disperde in ampie e calde penombre, incise dai riflessi che concorrono a lumeggiare torme eleganti e trasfigurate rivelano un Marco Pino da Siena maestro della luce e della grazia femminile trasfigurata nel divino volto della Madonna che sorregge il Bambino in una luminosità velata e vaporosa. Il passato, tutto fervore religioso, rivive nella sua arte; anche nell’osservatore meno provvisto di cultura specifica la spiritualità del quadro richiama l’epoca remota alla quale si riporta l’opera, giacché l’espressione di fede che si rinnova e si rafforza è sempre indice dell’avvento dei superiori valori dello spirito.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>nostro tempo 19</em></p>
</div>
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